Trovare lavoro nell’attuale situazione economica mondiale assomiglia sempre più spesso a trovare un ago in un pagliaio. La sua ricerca diventa spesso e volentieri un vero e proprio ‘lavoro a tempo pieno’, tra scrittura di curriculum vitae e risposte agli annunci.  Bruxelles é sicuramente una meta ambita e scelta da migliaia di italiani ed europei per diversi motivi e la situazione lavorativa belga offre varie e interessantissime opportunità.

 

 

Il contratto

In Belgio esistono due sole grandi categorie contrattuali, con poche e limitate eccezioni: 
1) i lavoratori dipendenti, che in genere, a seguito di un determinato periodo di prova, diventano lavoratori a tempo indeterminato;

2) i lavoratori autonomi (o freelance), che consistono essenzialmente in una “ditta” individuale.

Il lavoro dipendente

La prima categoria è indiscutibilmente la più numerosa (per motivi di sicurezza sociale e tassazione), e ad essi si affiancano a vario titolo i lavoratori ad interim, cioé coloro che svolgono un’ attività lavorativa a tempo determinato.

I lavoratori dipendenti in Belgio godono generalmente di uno tra i più elevati salari europei e spesso con contratti a tempo indeterminato (i francese “durée indeterminée”) ma sono anche soggetti ad una delle più alte tassazioni sul reddito. 
Uno stipendio lordo può facilmente arrivare anche ai €3000 mensili, ma in molti casi in busta paga ci si vedrà recapitare uno stipendio intorno ai €1500, per un lavoratore dipendente con una minima esperienza (meno di 3 anni) si aggira intorno ai €1200/€1500 al mese.

Molte aziende versano una tredicesima ossia un tredicesimo mese, solitamente nel mese di Gennaio, incluso nel contratto annuale. Le quattordicesime invece sono rare, perché le compagnie offrono spesso altri bonus come macchine aziendali, tasse scolastiche, training e altro.

Gli orari di lavoro sono solitamente flessibili e gli straordinari sono spesso pagati extra. Negli uffici belgi l’abitudine è di iniziare il lavoro presto la mattina così verso le 8 gli uffici sono già pieni e intorno alle 16 molti si svuotano, passando per pranzo veloce con un panino o una zuppa.

I lavoratori autonomi

I lavoratori autonomi o anche detti “freelance” a Bruxelles rappresentano una realtà professionale molto più sviluppata di quella italiana.

Il contratto a partita iva, così come lo si chiamerebbe in Italia, è conosciutissimo e ben regolamentato. Molte aziende offrono sia lavoro a tempo indeterminato sia a contratto a partita iva e spesso quest’ultimo meglio pagato.

Aprire una partita iva individuale è semplice e veloce grazie ai “Guichets d’enterprises” che offrono servizi per la fondazione delle “enterprise” belga, ed è possibile aprire una partita iva con €80 nel giro di qualche ora.

In base al settore di attività, alla costituzione di una “ditta individuale” in Belgio può essere richiesto di dimostrare titoli scolastici e referenze professionali, è necessario un documento personale e bisogna essere residenti nel paese da almeno 1 giorno.

Per gli aspetti amministrativi legati al lavoratore autonomo, le “Umbrella Company” sono a vostro servizio: si tratta di società scelte dal freelance per gestire le pratiche amministrative come dichiarazione dei redditi e assicurazioni (possono anche offrirvi una busta paga) in cambio di una percentuale sul vostro tariffario.

Le tariffe offerte sono più alte rispetto all’Italia ma il lavoratore autonomo non gode di assicurazioni sanitarie, ferie pagate o pensione. Fortunatamente, in Belgio è ben presente l’offerta delle cosiddette “mutualité” (Partena, Securex, Mutualité Socialiste,  Mutualité chrétienne,..) che propongono servizi di fondi pensioni e assicurazioni sanitarie private a prezzi molto più bassi che in Italia e con condizioni molto interessanti. Ad esempio, alcunemutualité offrono un indennità temporanea di “disoccupazione” o la selezione di corsi di avviamento o aggiornamento professionale.

Dove cercare

Una scelta è sicuramente rappresentata dalle istituzioni europee, che a Bruxelles impiegano circa 40.000 cittadini provenienti dai 27 Stati Membri.  Per chi é interessato a diventare un funzionario della Commissione Europea,  la selezione avviene tramite una procedura concorsuale annuale. 
Ogni anno vengono aperti i concorsi dell’Ufficio di Selezione del Personale Europeo – EPSO –  Funzionari, traduttori, assistenti, staff di segretaria, sono tutti assunti attraverso specifiche procedure di selezione basate su diverse fasi che comprendono test scritti e colloqui orali .

Per chi é interessato a lavorare nell’ambito degli ‘affari europei’ ma non all’interno delle istituzioni, Bruxelles conta più di 2500 tra  associazioni, federazioni, società di consulenza, lobbies, e rappresentanze di aziende a livello europeo che si occupano di politiche europee.

Per chi cerca lavoro nell’ambiente, sia per chi vuole cominciare con un’esperienza di stage (retribuito il più delle volte), due sono i siti di riferimento: EurobrusselsEuractiv .

Oltre alle molteplici possibilità offerti dall’ambiente altamente internazionale e competitivo legato alle Istituzioni Europee, Bruxelles offre molteplici possibilità di lavoro in ambiti che spaziano dall’accademico al culturale-artistico passando per la ristorazione e imprenditoria.

Il Belgio nell’ambito accademico è molto competitivo e le università e centri di ricerca il lavoro, fiamminghe o valloni, non mancano di interessanti opportunità per psicologi, architetti, medici e ingegneri. Un interessante risorsa online di lavori per questo campo è il sito http://www.research.be/.

Pittori, fotografi, registi, attori, musicisti, scultori e tutti coloro che lavorano nell’ambito della creatività possono aderire all’iniziativa SMartBe, l’iniziativa della Association Professionnelle des Métiers de la Création (APMC). Molto simile al funzionamento di un’agenzia interinale, ma circoscritto al settore della cultura e creativitàla SMART.BE assume il ruolo di garante-intermediario tra il prestatore del servizio ed il cliente.

La Regione di Bruxelles-Capitale offre un servizio molto efficace multifuzionale di ricerca ed offerta di lavoro:ACTIRIS. Per iscriversi ai centri dell’impiego ACTIRIS (completamente gratuiti), è sufficiente essere iscritti presso il comune di residenza ed essere alla ricerca di impiego. Molto più che un centro per l’impiego, le antenne ACTIRIS si occupano anche di formare le persone alla ricerca di lavoro, attraverso corsi gratuiti ( o quasi) di formazione sia linguistica che tecnica. Vengono inoltre organizzati incontri, workshop, seminari ad hoc su tematiche o settori lavorativi, come la ‘Semaine de l’emploi’ – la settimana dell’impiego - il prossimo 9 Ottobre.

Il  lavoro interinale, può costituire una soluzione facile ed immediata per chi si trasferisce e cerca un lavoro temporaneo che gli permetta di ambientarsi continuando però ad accumulare esperienza e utili contatti.

Qui potete consultare una lista completa delle agenzie di lavoro internale internazionali quali Monster , Randstad, Manpower, Adecco, e locali che offrono lavori interinali a Bruxelles.

In conclusione, aggiungiamo un consiglio da chi ormai vive da qualche tempo a Bruxelles: per quanto, rispetto a tanta difficoltà nella ricerca del lavoro ci sia in Italia qui sembri un’isola felice, si tratta a volte di una piccola illusione. Moltissimi sono infatti gli italiani che si trasferiscono a Bruxelles in cerca di lavoro, ma come ormai in quasi tutta Europa questa ricerca a volte prende più tempo del previsto.

Da un lato (ambiente affari europei) é richiesta un’elevata specializzazione e qualificazione sia tecnica che linguistica, dall’altra , quella degli impieghi ‘belgi’ , sicuramente un’ottima o almeno buona conoscenza linguistica di almeno una delle due lingue ufficiali. Ma cio’ che attira ancora molti a Bruxelles é l’atmosfera positiva che si respira in molti ambienti. Qui con buona volontà e le adeguate capacità, il lavoro dei sogni è ancora una realtà raggiungibile.

 

Link utili:

 

 

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